I maltrattamenti sui minori non possono mai avere uno scopo correttivo educativo :: Diritto & Consulenza

I maltrattamenti sui minori non possono mai avere uno scopo correttivo educativo

Pubblicato il 09 febbraio 2010

I maltrattamenti in danno del figlio minore, estrinsecandosi in atti di violenza fisica e morale nei confronti del minore, non possono mai avere finalità correttivo-educative, neanche ove giustificati dalle consuetudini del Paese di origine del caso di specie il Marocco).

Sui genitori del minore, anzi,  ricade l’obbligo di educare e di garantire a quest’ultimo un armonico sviluppo della sua personalità, rendendola sensibile ai valori di pace, tolleranza, uguaglianza e solidale convivenza; valori che non possono essere perseguite utilizzando un mezzo violento, che tali fini contraddice.

Né le differenti tradizioni che regolano i rapporti familiari in società culturalmente diverse possono assurgere a valore scriminante, posto che in materia vengono in gioco valori fondamentali dell’ordinamento (consacrati nei principi di cui agli artt. 2, 3, 30 e 32 della Costituzione) che, in quanto tali, non sono suscettibili di deroghe di carattere soggettivo e non possono essere oggetto, da parte di chi vive e opera nel nostro territorio ed è quindi soggetto alla legge penale italiana, di valida eccezione di ignoranza scusabile.

Corte di Cassazione, Sez. VI Penale – Sentenza 17 dicembre 2009, n.48272

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