Assegno di mantenimento – revoca – restituzione del pregresso :: Diritto & Consulenza

Assegno di mantenimento – revoca – restituzione del pregresso

Pubblicato il 28 luglio 2009

Cass. civ., Sez. I, Sent. 20 marzo 2009, n. 6864

La Corte, ribadendo un indirizzo maggioritario, conferma come gli effetti della decisione che non riconosce o riduce il diritto del coniuge al mantenimento non possono comportare la ripetibilità delle (maggiori) somme corrisposte a tale titolo in forza di provvedimenti non definitivi, qualora queste, per la loro non elevata entità, siano comunque destinate ad assicurare il diritto al mantenimento del coniuge, che non disponga di adeguati redditi propri, fino all’eventuale esclusione del diritto stesso o al suo affievolimento in un diritto meramente alimentare, che può derivare solo dal giudicato, e si presumono, in ragione della modestia del loro importo, consumate per il sostentamento del coniuge stesso, il quale non è pertanto tenuto ad accantonarle in previsione dell’eventuale successiva esclusione del diritto all’assegno o di una sua riduzione. Pertanto se il giudice d’appello nega il diritto al mantenimento, l’ex coniuge non deve restituire le somme di modesta entità ricevute fino ad allora, sicchè è escluso che il beneficiario debba accantonarne una parte in vista di una riduzione o della cancellazione del trattamento.

consulta il testo integrale della sentenza Cass. civ., Sez. I, Sent. 20 marzo 2009, n. 6864

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