Valore probatorio della cartella clinica e della scheda sanitaria :: Diritto & Consulenza

Valore probatorio della cartella clinica e della scheda sanitaria

Pubblicato il 24 settembre 2009

La cartella clinica è un mezzo di prova documentale attraveso cui il paziente può dimostrare l’esistenza e la genesi del danno lamentato.

La giurisprudenza è orientata nel considerare la cartella clinica come atto pubblico di fede privilegiata la cui veridicità, pertanto, può essere contestata solo con la querela di falso.

Per legge il primario è responsabile della regolare compilazione nonchè della conservazione delle cartelle cliniche.

In relazione alle cartelle cliniche delle strutture sanitarie private occorre distinguere a seconda che tali strutture siano convenzionate o meno con il sistema sanitario nazionale.

Nel primo caso la cartella clinica ha la stessa efficacia probatoria prevista per quella delle strutture pubbliche (efficacia legale privilegiata).

Nel secondo caso, la cartella clinica non è altro che un semplice resoconto dell’attività diagnostica e terapeutica svolta, ha l’efficacia di una semplice scrittura privata.

La stessa efficacia di scrittura privata ha la scheda sanitaria redatta dal medico in qualità di privato libero professionista così come quella predisposta dal medico di famiglia salvo ipotesi particolari.

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