Responsabilità Medica: Domande Frequenti :: Diritto & Consulenza

Responsabilità Medica: Domande Frequenti

Qual’è il termine per chiedere il risarcimento da responsabilità medica?

L’azione per il risarcimento del danno contrattuale è soggetta alla prescrizione ordinaria di 10 anni; se il danneggiato agisce invece in via extracontrattuale dovrà domandare il ristoro dei danni subìti nel termine di 5 anni salvo che il fatto non costituisca reato e per esso sia prevista una prescrizione più lunga (art. 2947, comma 3, c.c.).

In tema di responsabilità medica, il dies a quo del termine di prescrizione dell’azione risarcitoria è stato individuato dalla Corte di Cassazione nel momento della percezione del danno e non in quello del verificarsi della condotta che lo ha determinato.

Come si prova il danno subìto in una prestazione medica?

La configurazione di una responsabilità contrattuale è indubbiamente più vantaggiosa per il paziente dal punto di vista processuale. Infatti è a carico del danneggiato soltanto:
- la prova del contratto (o del “ contatto ”);
- la prova del danno subìto (aggravamento della patologia o insorgenza di nuove patologie) e del relativo nesso di causalità con l’azione o l’omissione del medico.

E’ invece a carico di quest’ultimo la prova che la prestazione sanitaria sia stata eseguita diligentemente e che il danno sia stato determinato da un evento imprevisto ed imprevedibile.

Nel regime della responsabilità extracontrattuale invece la prova è più “ pesante ” poichè il paziente ha l’onere di provare anche la colpevolezza del medico ovvero il dolo o la colpa sotto il profilo della negligenza e/o imprudenza e/o imperizia.

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