Spray urticante al peperoncino – Arma da guerra :: Diritto & Consulenza

Spray urticante al peperoncino – Arma da guerra

Pubblicato il 31 gennaio 2012

Corte di cassazione – Sentenza 25 gennaio 2012 n. 3116
Secondo la Corte di cassazione lo spray urticante al peperoncino, che non contenga alcun gas, aggressivo chimico, biologico o radioattivo tale da determinare una spiccata potenzialità offensiva, non può essere parificata ad un arma da guerra. Tuttavia chi gira con una bomboletta urticante commette un reato perché porta con sé uno strumento atto ad offendere e rischia la condanna al pagamento di una ammenda di 120 euro.
Sugli spray a scopo difensivo, e in generale sui nebulizzatori al peperoncino, di recente è stato approvato un decreto dell’Interno (12 maggio 2011) che definisce quali caratteristiche tecniche debbano avere le bombolette prive di attitudine a recare offesa alla persona (come previsto dall’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009). Fra l’altro, il regolamento è entrato in vigore ai primi di gennaio di quest’anno e dunque da ora in poi è ad esso che dovrà farsi riferimento per valutare quali prodotti possano essere liberamente venduti e portati. Mentre tutti gli altri dispositivi saranno soggetti alla normativa sulle armi.
Corte di cassazione – Sentenza 25 gennaio 2012 n. 3116

Secondo la Corte di Cassazione lo spray urticante al peperoncino, che non contenga alcun gas, aggressivo chimico, biologico o radioattivo tale da determinare una spiccata potenzialità offensiva, non può essere parificata ad un arma da guerra.
Tuttavia chi gira con una bomboletta urticante commette un reato perché porta con sé uno strumento atto ad offendere e rischia la condanna al pagamento di una ammenda di 120 euro.
Sugli spray a scopo difensivo, e in generale sui nebulizzatori al peperoncino, di recente è stato approvato un decreto dell’Interno (12 maggio 2011) che definisce quali caratteristiche tecniche debbano avere le bombolette prive di attitudine a recare offesa alla persona (come previsto dall’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009).
Fra l’altro, il regolamento è entrato in vigore ai primi di gennaio di quest’anno e dunque da ora in poi è ad esso che dovrà farsi riferimento per valutare quali prodotti possano essere liberamente venduti e portati.
Mentre tutti gli altri dispositivi saranno soggetti alla normativa sulle armi.
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