Detenzione Stupefacenti: superamento soglia limite e spaccio :: Diritto & Consulenza

Detenzione Stupefacenti: superamento soglia limite e spaccio

Pubblicato il 20 settembre 2012

L’art. 73, D.P.R. n. 309 del 1990 prevede che il superamento dei limiti della quantità di sostanza stupefacente indicata nella legge, costituisce circostanza idonea a ritenere che lo stupefacente sia destinato alla cessione a terzi e non anche ad uso personale.

Il superamento di tale soglia, secondo l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 34758/12, non sostituisce però una presunzione assoluta di imputabilità del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, dovendo valutare anche altre circostanze quali la  quantità e le circostanze delle detenzione. A meno che non ci si trovi di fronte a quantitativi di rilievo e molto superiori alla soglia, nel qual caso si dovranno fornire giustificazioni coerenti e concludenti che spieghino il perché di una detenzione così massiccia.

Conformemente a tale principio, già in passato la giurisprudenza aveva ritenuto sussistente il reato di spaccio, nelle seguenti ipotesi è stato condannato per spaccio:

1. l’imputato rinvenuto nel possesso di una quantità di hashish contenente un principio attivo almeno sei volte maggiore al dato legislativamente previsto, depongono nello senso della destinazione dello stupefacente allo spaccio le ulteriori circostanze del totale silenzio del soggetto circa le eventuali lecite disponibilità di guadagno che possano avergli consentito l’esborso per il relativo acquisto, nonché della mancata allegazione, o dimostrazione anche attraverso la prova della iscrizione ad un Sert, del proprio stato di tossicodipendenza;

2. il minore che deteneva circa 15 grammi di sostanza stupefacenti, tipo hashish, suddivisa in 15 stecche che, per modalità di confezionamento, quantità e circostanze delle detenzione, appaia certamente destinata ad un uso non esclusivamente personale. Infatti la sostanza era stata rinvenuta all’interno di una tasca del piumino del giovane, suddivisa in 15 stecche tutte sigillate all’interno di altrettanti involucri termosaldati di cellophane trasparente, insieme alla somma di 250,00 euro, somma ritenuta incompatibile con la situazione personale e patrimoniale del giovane, privo di lavoro e senza familiari presenti sul territorio;

3. l’imputato che deteneva illecitamente sostanze stupefacenti e/o psicotrope che per quantità risultavano superiori ai limiti massimi indicati e che per modalità di presentazione apparivano destinate ad un uso non esclusivamente personale. In particolare sono stati valutati come elementi indiziari della detenzione illecita, le modalità di custodia, il frazionamento in singole dosi, l’appuntamento del prevenuto con la persona cui lo stesso cedeva la sostanza appartandosi nel parcheggio del centro commerciale seguiti dal Carabiniere della locale stazione, il tentativo di disfarsi della sostanza gettandola a terra una volta accortosi della presenza del Carabiniere.

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