Ingiuria a mezzo citofono :: Diritto & Consulenza

Ingiuria a mezzo citofono

Pubblicato il 15 gennaio 2012

Corte di Cassazione – Sentenza 6 dicembre 2011-13 gennaio 2012 n.960
Secondo la Corte di Cassazione si ha di il reato di ingiuria, anche nel caso in cui l’offesa al decoro e alla reputazione venga fatta a “mezzo citofono” e anche nel caso in cui la parte offesa sia estranea alla conversazione,  purché  senta ugualmente ciò che viene detto.
E’ stato così condannato l’imputato che, durante una conversazione con la moglie della persona offesa, aveva, al citofono, offeso quest’ultimo.
La Corte ha infatti chiarito che per far scattare il reato di ingiuria è sufficiente che il destinatario sia nella condizione di percepire la parola oltraggiosa, ipotesi che si realizza nel caso in cui la frase ingiuriosa viene detta ad alta voce.
Corte di Cassazione – Sentenza 6 dicembre 2011-13 gennaio 2012 n.960

Secondo la Corte di Cassazione si ha di il reato di ingiuria, anche nel caso in cui l’offesa al decoro e alla reputazione venga fatta a “mezzo citofono” e anche nel caso in cui la parte offesa sia estranea alla conversazione,  purché  senta ugualmente ciò che viene detto.
E’ stato così condannato l’imputato che, durante una conversazione con la moglie della persona offesa, aveva, al citofono, offeso quest’ultimo.
La Corte ha infatti chiarito che per far scattare il reato di ingiuria è sufficiente che il destinatario sia nella condizione di percepire la parola oltraggiosa, ipotesi che si realizza nel caso in cui la frase ingiuriosa viene detta ad alta voce.
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