Ingiuria: Aggravanti la Discriminazione o l’Odio Razziale :: Diritto & Consulenza

Ingiuria: Aggravanti la Discriminazione o l’Odio Razziale

Pubblicato il 08 gennaio 2012

Corte di Cassazione, Sentenza 5 ottobre 2009, n. 38597

L’apostrofare l’altra persona utilizzando le parole “cinghiale bastardo, sporco arabo”, fa si che scatti l’aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, razziale o religioso.

Tale aggravante è contestabile sia quando l’azione, per le sue caratteristiche e per il contesto in cui si svolge, è intenzionalmente diretta a rendere percepibile all’esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell’immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, che quando essa si rapporti, nell’accezione corrente, al pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell’agente.

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