Diffamazione continuata – Offese in pubblico :: Diritto & Consulenza

Diffamazione continuata – Offese in pubblico

Pubblicato il 15 novembre 2011

Il reato di diffamazione sussiste quando chi manifesta il proprio pensiero lo faccia con l’intenzione e la consapevolezza di essere ascoltato.

Indifferente è pertanto la circostanza che, al momento della pronuncia della frase diffamante, fosse presente una sola persona.

La simultaneità della comunicazione a più persone e la necessità di capire chi abbia realmente ascoltato, non sono infatti elementi necessari per l’integrazione del reato di diffamazione continuata.

Sulla base di tale principio è stata condannata una dottoressa che, nel corridoio dell’ospedale parlando a voce alta, aveva detto a una sua paziente di fare attenzione a un operatore che lavorava nella stessa struttura perché “aveva già violentato due ragazze”.

Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 13 maggio-4 novembre 2011

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