Nullità per il noto marchio comunitario BRICO CENTER :: Diritto & Consulenza

Nullità per il noto marchio comunitario BRICO CENTER

Pubblicato il 15 febbraio 2012

Il Tribunale Comunitario accoglie in parte il ricorso presentato dalla società spagnola titolare del marchio anteriore BRICOCENTRO accertando la nullità relativa del noto marchio BRICO CENTER, per quanto riguarda servizi di “pubblicità”, di “gestione di affari commerciali” e di “amministrazione commerciale in classe 35.

Il Tribunale però ha espresso un importante concetto relativo al fatto che la circostanza che servizi, cui fanno riferimento i marchi in conflitto, rientrino nella stessa classe non comporta necessariamente la loro identità.

Il marchio BRICO Center ha dunque ottenuto la registrazione per i servizi, sempre in classe 35, ma non direttamente rivendicati dal marchio anteriore e più precisamente: Servizi di vendita al dettaglio resi da esercizi commerciali della distribuzione organizzata, in relazione ai seguenti prodotti: articoli ed attrezzi per il bricolage, per la manutenzione e l’arredo della casa e per il giardinaggio, prodotti tessili, prodotti per l’edilizia, articoli elettrodomestici ed altri apparecchi per la registrazione e la riproduzione sonora e visiva, materiale elettrico, prodotti di meccanica strumentale, prodotti per lo sport e il tempo libero, libri e altre pubblicazioni non quotidiane, compresi gli audio-visivi; lavori di ufficio.

Questa sentenza dimostra che la descrizione delle classi merceologiche può essere di vitale importanza per la sopravvivenza di un marchio. Per quanto riguarda la somiglianza, infatti, il Tribunale ha valutato insieme gli elementi denominativi e figurativi ed ha considerato che la comparazione visiva tra i segni in conflitto deve essere effettuata in base all’insieme dei loro vari elementi costituitivi (compresa la grafica ed i colori).

A seguito della comparazione visiva dei segni in conflitto, il marchio richiesto e il marchio anteriore, considerati ognuno nel proprio complesso, sono stati considerati sufficientemente simili sul piano visivo. Da un puto di vista fonetico i marchi sono molto simili, così come anche da un punto di vista concettuale.

Nel complesso, considerando che i due marchi hanno elementi sia figurativi che verbali e considerando che il consumatore medio farà più facilmente riferimento al nome che alla descrizione dell’elemento figurativo per citare il prodotto o servizio che il marchio contraddistingue, ha concluso per la sussistenza del rischio di confusione e sulla nullità del marchio successivo BRICOCENTER.

Consulta il testo integrale della sentenza: Tribunale di primo grado delle Comunità Europee 28 giugno 2011, n. 478_09

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