Quando usare un marchio altrui costituisce reato :: Diritto & Consulenza

Quando usare un marchio altrui costituisce reato

Pubblicato il 08 gennaio 2015

L’imputato era accusato di contraffazione del marchio Gucci per aver immesso in commercio borse e portafogli contraddistinti con marchio molto simile a quelli della nota firma.

La cassazione però non ha ravvisato l’esistenza di un reato, ma solo di un illecito civile qualificabile come concorrenza sleale, poichè l’imputato aveva utilizzato un marchio registrato, sebbene confusorio.

Pertanto sarebbe stato necessario accertare, in presenza di un marchio registrato in capo all’imputato, che quello apposto sui capi in sequestro fosse la contraffazione di quello Gucci e non espressione di quello registrato, ancorchè idoneo a determinare confusione rispetto ad altro marchio anteriormente registrato e quindi idoneo ad integrare l’illecito civile della concorrenza sleale, ma non l’illecito penale relativo alla contraffazione del marchio.

Cass. 26 giugno – 3 luglio 2014, n. 28922

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