Nullità dal Marchio per Indicazioni non Veritiere sulla Provenienza dei Prodotti :: Diritto & Consulenza

Nullità dal Marchio per Indicazioni non Veritiere sulla Provenienza dei Prodotti

Pubblicato il 08 ottobre 2009

Il Ministero dello Sviluppo Economico, Ufficio Brevetti e Marchi ricorre alla Suprema Corte di Cassazione contro una decisione della Commissione ricorsi, che aveva rigettato un provvedimento di nullità del marchio adottato dall’Uffcio Marchi e  Brevetti stesso.

Più in particolare l’Ufficio Marchi e Brevetti aveva ritenuto nullo e quindi non registrabile il marchio “New England” di cui veniva richiesta la registrazione per contraddistinguere capi d’abbigliamento.

Ad avviso del ricorrente la dicitura New England era contraria all’art. 18 n. 5 legge marchi, in base al quale sono nulli e non possono essere registrati come marchi “ le parole, figure o segni contenenti indicazioni non veritiere sull’origine o sulla qualita’ dei prodotti o merci, o comunque atti a trarre in inganno nella scelta di questi ultimi”.

La Commissione aveva ritenuto che era prassi commerciale utilizzare termini anglosassoni, anche riferiti a specifiche località, per contraddistinguere prodotti e servizi e che potevano essere tali terminologie considerate valide e non fuorvianti per il pubblico dei consumatori.

La Suprema Corte ha giudicato tale prassi, fatta propria dalla giurisprudenza della Commissione, come abrogativa del divieto di legge di cui all’art. 18 n. 5 Legge marchi, prima citato, ed ha così cassato la decisione della Commissione.

- Cassazione  Sezione I Civile 16 marzo 1992 -

Testo integrale della sentenza.

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