Brevettabilità del Software: limiti :: Diritto & Consulenza

Brevettabilità del Software: limiti

Pubblicato il 02 gennaio 2017

Il brevetto in Europa  si può brevettare purchè risolva un ulteriore problema tecnico, rispetto alla normale interazione del programma con il suo hardware.
La legge sui brevetti, sia Europea (art. 52 CBE), che italiana (art. 45 CPI), stabilisce che “non sono considerate invenzioni i programmi per elaboratore” […] “nella misura in cui la domanda di brevetto o il brevetto concerne…programmi…considerati in quanto tali”.
Il software, per accedere alla tutela brevettuale, deve poter risolvere un problema tecnico.
Perché un programma per elaboratore risolva un ulteriore problema tecnico è necessario che serva per attuare o migliorare il funzionamento di un macchinario esterno all’hardware oppure che produca un effetto ulteriore alla semplice integrazione con l’hardware.
Un esempio della prima categoria è un brevetto, recentemente ottenuto, di un software che aziona un macchinario elettromedicale per far sì che questo tratti la cute umana con onde ad alta frequenza tarate sulla resilienza della pelle, ogni millesimo di secondo.
Un esempio del secondo tipo è invece il più antico brevetto del c.d. formato JPG cioè del software capace di trasformare un file in immagine.
In entrambi i casi il software risolve un problema di natura tecnica: la modulazione di frequenza in base alla reale resilienza ogni millesimo di secondo; la trasformazione di un file in immagine come fosse una fotografia.
Il tutto sta nella corretta descrizione e rivendicazione del ritrovato. Nel brevetto non devono essere rivendicati gli algoritmi e i codici, che invece sono fondamentali nella tutela del diritto d’Autore.
Tuttavia se non è necessaria la descrizione dell’algoritmo (anzi può essere controproducente) dall’altra parte la descrizione non deve essere troppo generica, pena la nullità del brevetto.
Le due tutele (Diritto d’Autore e Brevettuale) possono coesistere. La tutela del diritto d’autore è più ristretta perché tutela il programma in sé dalla sue riproduzioni, mentre il brevetto tutela la funzione del software. Tuttavia il Diritto d’Autore può coesistere con la tutela del segreto, cosa che invece è preclusa al brevetto, che dopo 18 mesi diviene pubblico.
E’ importante quindi scegliere in base al caso concreto la migliore strategia di tutela.

valentina stamerra

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