Lavoro in Nero e Violazione degli Obblighi Familiari :: Diritto & Consulenza

Lavoro in Nero e Violazione degli Obblighi Familiari

Pubblicato il 30 novembre 2010

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare si realizza nel caso in cui sussistano, da una parte, lo stato di bisogno degli aventi diritto a un adeguato contributo economico per soddisfare le primarie esigenze di vita e, dall’altra, la concreta capacità economica dell’obbligato a versare tale contributo.

Il primo presupposto si realizza, ad esempio, quando la moglie sia costretta a fare ricorso all’aiuto economico dei propri genitori, per fronteggiare le primarie esigenze di vita del nucleo familiare affidato alla sua responsabilità.

Il secondo presupposto è rinvenibile anche nel caso in cui la capacità economica dell’obbligato sia desumibile,  oltre che dalla regolare attività lavorativa svolta, da ulteriori elementi, quali un contratto di mutuo per l’acquisto di un immobile, sintomatici di una maggiore capacita retributiva, riveniente verosimilmente anche da altre fonti di reddito in nero.

Corte di cassazione, Sez. VI Penale – Sentenza 23 settembre 2010, n.34336

Clicca qui per consultare il testo integrale della sentenza.

Altri Articoli che Potrebbero Interessarti:
Articolo archiviato in: Famiglia - |

Hai bisogno di una consulenza legale?

  1. (obbligatorio)
  2. (obbligatorio)
  3. (è richiesta una e-mail valida)
  4. (obbligatorio)