Assegno di Mantenimento: Adempimento Saltuario :: Diritto & Consulenza

Assegno di Mantenimento: Adempimento Saltuario

Pubblicato il 07 settembre 2012

L’art. 570 c.p., in attuazione dei principi di solidarietà, eguaglianza, protezione e sostegno della famiglia, punisce una serie di comportamenti lesivi delle esigenze economiche dei familiari, sia nell’ambito delle relazioni reciproche fra coniugi che tra genitori e figli.

Il primo comma punisce la condotta di chi, investito della potestà di genitore o della qualità di coniuge, viola gli obblighi di assistenza ad essi conseguenti, abbandonando il domicilio domestico o comunque tenendo una condotta contraria all’ordine o alla morale familiare.

Il secondo comma invece condanna chi dilapida o malversa i beni del figlio minore o del coniuge ovvero fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore o invalidi al lavoro, agli ascendenti o al coniuge non legalmente separato per fatto a lui addebitabile.

Nello specifico l’omessa prestazione dei mezzi di sussistenza da parte di chi ne aveva l’obbligo nonché la possibilità di adempiervi, si realizza in caso di mancata somministrazione dello “stretto necessario per vivere“.

Il concetto di mezzi di sussistenza, infatti, non si identifica con il quantum eventualmente dovuto a titolo di assegno di mantenimento o di alimenti, dal contenuto relativo e flessibile, commisurato alla capacità economica dell’obbligato come alla status economico sociale del beneficiario, ma si limitano a ciò che è necessario per i bisogni elementari della vita: vitto, alloggio, vestiario, medicinali.

Presupposto è lo stato di bisogno dei soggetti passivi, che non richiede l’assoluta indigenza ma la grave ed effettiva difficoltà ad assolvere ai bisogni essenziali della vita quotidiana e ciò indipendentemente dal fatto che il soggetto passivo goda di proventi propri.

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 1272/12, il versamento saltuario dell’assegno di mantenimento, ad esempio il non aver versato sei mensilità su ventuno, non è sufficiente per far condannare l’ex marito per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza al figlio.

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