Mantenimento figli: spese straordinarie :: Diritto & Consulenza

Mantenimento figli: spese straordinarie

Pubblicato il 14 novembre 2012

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 16664/2012 ha chiarito come, in merito al mantenimento dei figli, il mantenimento ordinario comprende tutte le spese da sostenere in regime di normalità ovvero le spese riguardanti il mantenimento, le cure ordinarie e l’istruzione, mentre non comprende le spese conseguenti ad eventi eccezionali della vita, con particolare riferimento alla salute. Per spese straordinarie, infatti, devono intendersi tutte quelle spese non ragionevolmente prevedibili e preventivabili, perché non rientranti nella consuetudine e nelle normali esigenze di vita dei figli e che non possono considerarsi esigue in relazione al tenore di vita della famiglia, secondo le capacità economiche dei genitori. Di conseguenza non possono essere considerate straordinarie le spese periodiche ordinarie per l’abbigliamento, per le normali visite pediatriche di controllo della crescita, per l’acquisto di libri scolastici o di antipiretici, per i normali raffreddori invernali

Nello specifico possono considerarsi spese straordinarie:

A) spese medico-specialistiche, protesiche, terapeutiche non coperte dal SSN, purché debitamente descritte dal medico di base;
B) tasse, imposte e costi di iscrizione alla scuola pubblica e trasporto pubblico dei figli da e per la scuola; testi di studio, particolari attrezzature scolastiche di norma escluse dall’ordinario equipaggiamento scolastico (ad es. computer e relativi accessori ed aggiornamenti); gite scolastiche; lezioni private di sostegno ove consigliate dall’insegnante;
C) corsi di ordinaria pratica sportiva e scoutistica con relative attrezzature e spese accessorie, quali oneri di trasferta, ritiri estivi, partecipazione a tornei di categoria;
D) centri-vacanza, soggiorni estivi a iniziative delle locali Parrocchie e/o enti analoghi (es. Comune) e luoghi assimilati
E) baby-sitting in caso di malattia della prole in mancanza di strutture gratuite (es. genitore non affidatario o parenti disponibili).
F) cure omeopatiche ed assimilabili; chirurgia ai fini meramente estetici;
G) imposte, tasse e rette relative alla frequentazione di scuole private;
H) corsi educativi e sportivi di rilevanti impegno finanziario ed agonistico, quali ippica, tennis, sci, nautica, golf, educazione musicale allorché implichi la frequentazione del Conservatorio e/o l’acquisto di onerosi strumenti musicali;
I) patente di guida, acquisto e manutenzione di auto e motocicli;
L) polizza vita, infortuni, danni civili a terzi o comunque intestate alla prole;
M) corsi privati per l’apprendimento delle lingue straniere, soggiorno all’estero, vacanze estive e/o invernali, viaggi di istruzione;
N) studi universitari e parauniversitari, master di specializzazione e specializzazione e relative spese accessorie collegate, quali affitto casa, ecc..

La giurispridenza sul punto è intervenuta più volte:

1. Corte di Cassazione, Sezione 3 civile: Il provvedimento con cui in sede di separazione si stabilisce, quale modo di contribuire al mantenimento della prole, che il genitore non collocatario paghi, sia pure pro quota, le spese mediche e scolastiche ordinarie relative ai figli, costituisce esso stesso titolo esecutivo e non richiede, in caso di mancato pagamento, un ulteriore intervento del giudice, qualora il genitore creditore possa allegare ed opportunamente documentare l’effettiva sopravvenienza degli specifici esborsi contemplati dal titolo e la relativa entita’; Clicca qui per consultare il testo integrale della sentenza

2. Corte di Cassazione 24 febbraio 2011 n. 4543:

Nel caso in cui, a seguito di separazione dei coniugi, sia stato disposto, a carico del coniuge separato, oltre al pagamento mensile dell’assegno di mantenimento, anche l’obbligo della contribuzione alle spese straordinarie del figlio, in caso di mancato pagamento di queste ultime, esse dovranno essere richieste tramite notifica di decreto ingiuntivo.

Le spese generiche o non determinate, tra cui rientrano le spese straordinarie, infatti, necessitano di un titolo esecutivo, quali il decreto ingiuntivo, che accerti l’esistenza del diritto fatto valere e la sua esigibilità, in conformità ai principi che regolano il processo di esecuzione;

3. Corte di Cassazione 4 novembre 2010, n.22502:  la regola dell’affidamento condiviso a entrambi i genitori, ai sensi del novellato art. 155 c. c., non comporta la deroga al principio secondo il quale ciascun genitore deve provvedere alla soddisfazione dei bisogni dei figli in misura proporzionale al suo reddito, sicchè il giudice deve disporre, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico che, in caso di collocamento prevalente presso un genitore, va posto a carico del genitore non collocatario, prevedendone lo stesso art. 155 la determinazione in relazione ai tempi di permanenza del figlio presso ciascun genitore; Clicca qui per consultare il testo integrale della sentenza.

 

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