Beni nel Regime della Comunione Legale :: Diritto & Consulenza

Beni nel Regime della Comunione Legale

Pubblicato il 22 settembre 2009

Occorre operare un distinguo tra i beni oggetti della comunione attuale, cioè quei beni che cadono immediatamente in comunione sin dal momento in cui vengono ad esistere, e quelli che invece sono oggetto di una comunione eventuale e differita (c.d. comunione de residuo), cioè quei beni che entrano a far della comunione solo al momento dello scioglimento di quest’ultima.

A norma dell’art. 177, lett. a, c.c.  fanno parte della comunione attuale tutti gli acquisti compiuti dai coniugi, insieme o separatamente, durante il matrimonio, ad esclusione dei beni personali ex art. 179 c.c.;  le aziende costituite dopo il matrimonio e gestite da entrambi i coniugi (art. 177, primo comma, lett. d,  c.c.); gli utili e gli incrementi di aziende appartenenti ad uno solo dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite da entrambi i coniugi (art. 177, secondo comma, c.c.).

Fanno parte, invece, della comunione de residuo i beni elencati dall’art. 177, primo comma, lett. b), c) e dall’art. 178, che includono, rispettivamente, i frutti dei beni  propri di ciascuno dei coniugi, i proventi dell’attività separata, nonché, i beni destinati all’esercizio dell’impresa di uno dei coniugi, costituita dopo il matrimonio, e, gli incrementi dell’impresa, costituita, anche, precedentemente.

Prima che intervenga lo scioglimento, essi restano nella piena disponibilità e nel godimento del coniuge  alla stregua dei beni personali ex art. 179 c.c.

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