Esecuzioni Immobiliari: Domande Frequenti :: Diritto & Consulenza

Esecuzioni Immobiliari: Domande Frequenti

Qual è l’oggetto della esecuzione immobiliare?

L’esecuzione immobiliare ha per oggetto i beni immobili del debitore e le loro pertinenze nonchè gli eventuali diritti reali di godimento (usufrutto, enfiteusi, uso, abitazione, superficie) sugli stessi.

Competente nella procedura esecutiva immobiliare è sempre il tribunale del luogo in cui si trovano i beni.

La scelta dei beni da pignorare spetta al creditore con l’unica eccezione nell’ipotesi di credito ipotecario: in tal caso infatti il creditore deve sottoporre ad esecuzione prima gli immobili sottoposti da ipoteca.

Il creditore può anche far pignorare insieme agli immobili i mobili che li arredano, quando appare opportuno che l’espropriazione avvenga congiuntamente.

Come si esegue il pignoramento immobiliare?

Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notifica al debitore di un atto nel quale si indicano esattamente i dati dell’immobile da sottoporre a pignoramento secondo gli estremi richiesti dal codice civile (natura dell’immobile, destinazione urbanistica, comune di appartenenza, numero della partita catastale o delle mappe censuarie e almeno tre dei suoi confini) o i diritti immobiliari da pignorare.

L’atto di pignoramento contiene anche l’ingiunzione al debitore di astenersi da qualunque atto che possa sottrarre i beni pignorati alla garanzia del credito.

Successivamente, l’ufficiale giudiziario provvederà alla trascrizione dell’atto di pignoramento presso la conservatoria dei registri immobiliari.

Il pignoramento perde di efficacia, se decorsi 90 gg. dalla sua notifica, non vengono compiuti atti esecutivi.

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