Donazioni e Successioni: Domande Frequenti :: Diritto & Consulenza

Donazioni e Successioni: Domande Frequenti

Vi è accettazione tacita dell’eredità, quando l’erede viva nella casa del de cuius, si sia intestato catastalmente l’immobile e paghi sia le bollette che le spese condominiali?

Secondo l’articolo 485 del codice civile, il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l‘inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o della notizia della devoluta eredità.

Trascorso tale termine senza che l’inventario sia stato compiuto, il chiamato all’eredità è considerato erede puro e semplice.

Quindi, nel nostro caso, vi è stata una accettazione presunta o tacita dell’eredità, per decorso del termine di tre mesi dall’apertura della successione, senza che entro tale termine siano intervenuti l’inventario o la rinuncia all’eredità.

Inoltre, il chiamato all’eredità, pagando le bollette ed intestandosi l’immobile al catasto, ha compiuto anche atti di accettazione tacita dell’eredità in oggetto.

Ciò, comunque, non esime dall’effettuare la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità presso la conservatoria dei registri immobiliari competente, nel caso in cui venga alienato l’immobile.

In caso di minori, per accettare l’eredità, occorre la nomina di un tutore?

I minori devono necessariamente accettare l’eredità con beneficio d’inventario secondo il procedimento prescritto dagli articoli 484 e seguenti del Codice civile.

L’accettazione d’eredità deve essere autorizzata dal giudice tutelare ai sensi dell’articolo 321 del Codice civile.

Tali adempimenti non devono, tuttavia, essere effettuati immediatamente: il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni.

Pagina 1 Pagina 2 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 6 Pagina 7 Pagina 8 Pagina 9 Pagina 10 Pagina 11


Hai bisogno di una consulenza legale?

  1. (obbligatorio)
  2. (obbligatorio)
  3. (è richiesta una e-mail valida)
  4. (obbligatorio)