Sì alle finestre purché non consentano l’inspicere in alienum :: Diritto & Consulenza

Sì alle finestre purché non consentano l’inspicere in alienum

Pubblicato il 19 ottobre 2012

Poiché la colonna d’aria sovrastante un’area appartiene anch’essa al proprietario, a questi, in quanto anche possessore, e/o a chi comunque abbia il possesso di tale area, va riconosciuta la legittimazione a chiedere la tutela della situazione di fatto con le azioni di reintegrazione e/o di manutenzione; tuttavia, ai sensi dell’art. 840 cod. civ., l’immissione di sporti (nella specie, gronda) nello spazio aereo sovrastante il fondo del vicino è consentita quando questi non abbia interesse ad escluderla, cioè quando la stessa intervenga ad un’altezza tale da non pregiudicare alcun legittimo interesse del proprietario del fondo in relazione alle concrete possibilità di utilizzazione di tale spazio aereo.

La S.C. ha cassato, ad esempio, sentenze di merito che avevano escluso la lesione possessoria per l’occupazione dello spazio sovrastante un terrazzo ed una tettoia mediante installazione di una caldaia e dei relativi tubi di alimentazione, senza valutare se ed in che misura sussistesse un concreto interesse del proprietario sottostante ad opporsi a tale, pur limitata, occupazione della colonna d’aria.

La Cassazione chiarisce – nella sentenza 16 ottobre 2012 n. 17680 - che “ai sensi dell’articolo 840 cc. l’immissione di sporti nello spazio aereo sovrastante il fondo del vicino, è consentita quando questi non abbia interesse ad escluderla, cioè quando la stessa intervenga ad una altezza dal suolo, tale da non pregiudicare alcun legittimo interesse del proprietario del fondo in relazione alle concrete possibilità di utilizzazione di tale spazio aereo”.

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