Comunione dei Beni: Domande Frequenti :: Diritto & Consulenza

Comunione dei Beni: Domande Frequenti

Cos’è la comunione di beni?

La “ comunione ” ricorre quando il diritto di proprietà (o altro diritto reale) su uno stesso bene appartiene a due o più persone.

Nella comunione si configura una “ proprietà per quote ideali ”, ovvero: il diritto del singolo non può essere individuato materialmente su una parte determinata del bene ma si estende al bene nella sua totalità; ciò che viene suddiviso quindi è l’insieme delle facoltà di uso e godimento del bene in comunione.

La comunione è regolata dalla volontà delle parti costituenti, dalle norme legislative speciali per i vari tipi di comunione (ad es. la comunione ereditaria, la comunione legale dei coniugi, il condominio negli edifici) e dalle norme generali suppletive del codice civile (artt. 1100 e ss.)

Come si amministra il bene in comunione?

L’amministrazione del bene in comunione spetta all’insieme dei contitolari. Per le deliberazioni concernenti l’amministrazione della comunione si applica il principio maggioritario – la maggioranza non si calcola in base al numero dei contitolari ma in base al valore economico delle quote.

E’ richiesta la maggioranza semplice per la deliberazione degli atti di ordinaria amministrazione e la maggioranza qualificata ( pari ai 2/3 del valore economico del bene in comunione) per quelle concernenti gli atti di straordinaria amministrazione.

Occorre invece l’unanimità per gli atti di alienazione o costituzione di diritti reali sul bene in comunione e per le locazioni ultranovennali. L’amministrazione pùo essere delegata ad uno o più partecipanti, o anche ad un estraneo, previa determinazione dei poteri e degli obblighi dell’amministratore.

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